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Il Castello di Formigine

Storia di Formigine e del suo celebre castello Medievale

Il Castello di Formigine costituisce uno dei tanti esempi di struttura fortificata sorta nel Tardo Medioevo. La struttura del castello evidenzia  sicuramente una funzione di carattere militare (a controllo cioè degli interessi modenesi in questo territorio), ma  anche di  luogo di aggregazione paragonabile a quella di una villa.

Queste strutture fortificate, passate sotto il controllo di potenti Signori locali - nel caso di Formigine prima gli Adalardi, poi gli Azzo da Castello e, dal 1395, i Pio-, subirono importanti trasformazioni  che generalmente interessavano quasi tutte le parti strutturali di questi monumenti e spesso consistevano nell'eliminazione di murature ed ambienti per far posto alla realizzazione di nuovi corpi  destinati alle esigenze residenziali dei proprietari.

Le fonti scritte ricordano  Formigine, prima della costruzione del Castello, solo come "locus", senza ulteriori specificazioni, e non esistono documenti che attestino una qualche forma insediativa  a Formigine prima della fondazione del castello avvenuta  nel 1201.

Fin dalle origini il castello fu realizzato in muratura, come si può rilevare dal  termine "aedificare", ad esso attribuito nelle fonti,al posto di "cavare castrum".  Le indagini sulle strutture  hanno confermato l' ipotesi della sopravvivenza di una parte dei muri perimetrali del castello nella cinta attuale ed ha supposto l'esistenza di un muro poi eliminato negli ampliamenti del XV secolo.

Gli scavi hanno inoltre portato alla luce un imponente relitto strutturale in ciottoli  relativo ai primi anni del XIII secolo, e le ricerche testimoniano che  la  torre dell'orologio appartiene ad una fase avanzata della storia del Castello. Nel 2001 è stata ampliata la zona di scavo, interessando circa 1000 mq., all'interno della quale sono state rinvenute  l'intera abside, il perimetrale settentrionale ed una sequenza di livelli pavimentali della Chiesa di S. Bartolomeo -già conosciuta dalle fonti- nonché l'area circostante del cimitero ed in uso già nel corso del XIII secolo.

In quest'area sono stati ritrovati e riesumati  una sessantina di  corpi, alcuni dei quali ancora dotati di  resti  di abbigliamento e altri attualmente oggetto di studio e ricerca di interessanti patologie . Questo ritrovamento, insieme a quello di un edificio con focolare risalente al XIII secolo, ha posto nuove basi sull'interpretazione delle prime fasi di vita del castello. Questo edificio infatti, sorto al di sotto della strada trecentesca, sostiene  l'ipotesi secondo cui  l'abitato originario era racchiuso da un muro di cinta ed abbia subito, nelle fasi più tarde, modifiche radicali  rispetto al primo impianto.